Significativi interventi nei forum

 

Anna Venerdì, 16 Marzo 2007

Commento x Sig.Luttazzo

Egregio signor Luttazzo, mi rivolgo a Lei senza la presunzione di essere letta fino alla fine, e questa mia, non è altro che un’esternazione di pensiero, dettata dalle parole che l’artista Don Backy le rivolge. Tra quelle righe si nota senza ombra di dubbio, un’insoddisfazione di fondo, poche attenzioni prestate da parte dei critici, i quali a torto o a ragione, accompagnando la sua carriera musicale, ne hanno penalizzato arte e creatività coi loro dissensi e ancor peggio silenzi . La mia non vuole essere polemica e tanto meno critica nei confronti di fatti, situazioni, o persone delle quali non conosco i metri di valutazione che consentono d’innalzare o crocefiggere i personaggi dello spettacolo.
La mia opinione è quella della gente comune, semplice, che non si preoccupa troppo se un testo fa moda o se la critica gli regala l’oscar della perfezione, perché ogni canzone è perfetta solo nel momento in cui la si indossa, e se è verità che le mode passano, è altrettanto vero che le emozioni restano. Detto questo, sposto l’attenzione sulla canzone vincitrice del festival, apprezzando sinceramente il messaggio che Cristicchi ha lanciato in favore dei così detti invisibili, e riconoscendogli il merito in quanto impegnato in questo fronte, ma ciò che trovo deplorevole, che intorno a queste verità (esistenti da sempre), si faccia un gran casino solo perché affiancato ad un programma televisivo di notevole risonanza. Credo sinceramente che chiuso il sipario di Sanremo, e a tutto quanto scorre nei retroscena, e agli interessi economici derivanti da una pompata pubblicità (forse anche politica), il tutto ritornerà nell’ombra. Il denaro scorrerà dove meno occorre, e a coloro che sono stati protagonisti virtuali per un sol momento, non resterà altro che quello che avevano oggi come ieri “ gli occhi per piangere,” (mi occupo di quelle persone e conosco le situazioni).
Morale, Don backy ha raccontato la storia degli “invisibili” 30 anni fa, ma nessuno ha raccolto il suo messaggio, io non posso certo sapere dove Lei era a quell’epoca, (troppo piccolina), ma credo di sapere dove è oggi, e se mai le capiterà l’occasione d’incontrarlo, le stringa la mano e le riconosca meriti, prestigio, capacità, sensibilità, creatività e un posto in prima fila, perchè tutto questo ed altro (che meritava e merita), gli è stato negato al tempo.. senza ragion di causa effettiva, le cause vere ristagnano nei meandri oscuri delle cattive coscienze… e citarne nomi e fatti, non spetta me!!
Le bocche dei mediocri, dichiarano spesso che l’età determina la fine di un artista, le bocche dei saggi, confermano che l’arte non ha mai fine. Io considero Lei un saggio pieno d’esperienza, cosa ne pensa in merito? Per la risposta, ognuno di noi ha la sua, l’importante è che sia vera e non condizionata.
Distinti saluti AnnaF.

 

Anna Sabato, 17 Marzo 2007

risposta a Fabri su DonBacy

Se ad un artista non è data la possibilità di farsi ascoltare dalle masse, le sue qualità rimangono certamente nell’ombra,, perché non è sempre il successo a valutare il parametro qualitativo delle persone, ma  al contrario è spesso dovuto a condizionamenti ideologici, politici ecc.. Ai tempi del clan, la popolarità di Don Backy e Celentano, viaggiava sugli stessi binari, e non è certo un’ipotesi poter supporre che già allora, qualcuno pensò bene d’allontanare la causa che col tempo avrebbe potuto oscurare la popolarità del molleggiato, dovendo appunto ammettere pubblicamente che arte e qualità non erano totalmente di propria appartenenza, e riconoscendone a priori, i meriti sulla persona di Don Backy.  Celentano sicuramente ha segnato un’epoca che nessuno gli nega, e credo tanto meno l’allora emergente Aldo Caponi, il quale fu scelto dal clan non certo per la sua bella faccia, (sebbene nulla gli mancava) ma per quelle qualità che gli furono riconosciute, e al tempo carpite poi senza dargli merito. Il momento di popolarità felice, doveva continuare, e al fondatore del clan occorreva tutto ciò che non possedeva, tranne la voce che nessuno gli nega e quel suo modo bizzarro di presentarsi al pubblico, appunto un personaggio che doveva restare ai vertici del successo a qualunque costo. Il prezzo di quel successo (costruito a tavolino), è costato una cifra che va anche di là del ricavato monetario, calpestando tutti quei valori che consentono agli altri di vivere con dignità e rispetto dovuto, da parte di tutti quelli che non conoscono e non hanno mai conosciuto le verità celate. Nonostante tutto, Don Backy, dimostra di essere ben consapevole e orgoglioso dei suoi valori, sia come uomo sia come artista. E’ vero, sono passati 50 anni e ancora si parla di questo, ma è molto qualunquistico e superficiale, per quanti simpatizzanti di uno o altro artista, etichettare un dello spettacolo come Don Backy con sterili critiche, o negandogli a sproposito le qualità delle quali molti altri ne hanno riconosciuti i meriti, meriti che ancor oggi sono emergenti, ma come ieri tenuti nell’ombra per dare ancora una volta pubblicità gonfiata intorno a colui che forse del “ RE” passato, non è rimasto altro che una corona arrugginita, incollata e lucidata  sulla sua testa ogni qual volta si vuole far esplodere un programma per arricchire tasche o ideologie, sfruttando la convenienza del momento  e cosa peggiore, regalando fumo alla maggior parte degli spettatori.

Saluti. Anna.  

 

 

ANDROMEDA Lunedì, 02 Aprile 2007

Don Backy/Giorgio Gaber...

Alcuni mesi fa, ho avuto il piacere di ascoltare Don Bachy in un suo concerto a Torino, era la prima volta che lo vedevo dal vivo, veramente un istrione in scena, la sua capacità di coinvolgere il pubblico è degna della sua arte. In merito a questo, mi ha colpita (tra i tanti) un episodio da lui raccontato riguardante Giorgio Gaber, il quale, in una telefonata gli proponeva di incidere insieme La canzone “ Bar Metrò”, rivelandogli , che con altri cantautori aveva sempre rifiutato di farlo.
Ne riporto il testo, che comunque si trova nel cd “ Signori si nasce e io lo nacqui”, oppure nel suo sito al link scarica testi e partiture. Bar Metrò, non è solo una canzone, è un racconto di vita, ma per assaporare a pieno l’atmosfera di quell'epoca oltre a leggere le parole bisognerebbe ascoltarla

 

Anna Giovedì, 05 Aprile 2007

CHIARIFICAZIONI SU DON BACKY E PERSONALI

Come vede, gentilissimo signor Nemo, non mi distanziavo molto dalla verità, sottolineando che avrei dovuto ringraziarla per quanto la sua saggezza e competenza possano illuminarmi il cammino della conoscenza e aprirmi la mente( offuscata come lei sostiene), da una presunta ignoranza e da una eccessiva ingenuità, grazie farò dunque tesoro delle sue parole.
Forumista nuova…di ZECCA? Non colgo e non voglio cogliere, il significato di questa domanda, ma se non è portatrice d’ironia gratuita, le confermo comunque il mio si, nella misura in cui non frequento forum, perché il mio tempo libero (concordando con Lei che, sono affari personali, e di libera scelta), lo dedico soprattutto a problemi e situazioni di vita completamente differenti.
Don Backy… artista/uomo? Mai avrei la presunzione di polemizzare o di inoltrarmi in un si arduo e difficile confronto, con la di Lei conoscenza in merito, ma se la libertà non è un’opinione, lasciamo anche agli altri la possibilità di esprimere, se pur ingenuamente, un parere del tutto personale, il quale non sta a significare la verità assoluta, e il mio modesto parere è questo : “ L’uomo al quale si riferisce, ha fatto nomi e cognomi, mettendo (secondo la sua versione), tutto alla luce del sole e sarebbe disposto a confronti (questo è il suo dire) che altri rifuggono, ovviamente gli avvocati consapevoli del loro ruolo (per questo son pagati) alimentano confusione nel non rispondere mai direttamente a quel sostegno (furti di dischi e canzoni, royalties non pagate, ecc..) adducendo il silenzio alla volontà di non far pubblicità alla controparte. La pubblicità sarebbe eventualmente di entrambi, ma di quel tipo che farebbe emergere a maggior ragione chi è Don Backy.

In merito all’ingenuità che mi viene attribuita, lo considero un complimento, perché l’ingenuo è accompagnato sempre da quella meravigliosa parola che si chiama speranza, la quale, nelle persone dove l’intelligenza non è un’ipotesi, non si ferma nell’illusione del singolo individuo correlata ad un fatto isolato, ma prende spazio in tutte le direzioni.
Miti? Convinzioni su cui fondo la mia vita? Le garantisco che le convinzioni su cui fondo la mia vita, non hanno nulla a che fare col mondo dello spettacolo, se mai, sono io che concedo a questo mondo di regalarmi solamente qualche parentesi distensiva.
In quanto alla vita privata d’un artista, alla quale Lei fa riferimento in maniera simbolica per citarne i vari esempi possibili, siamo d’accordo, l’essere umano, è sempre artista/mostro di se stesso.
Realismo? Buoni propositi? Si gentilissimo signor Nemo, mi vesto di queste realtà quando ritengo siano indispensabili, e per motivi molto più importanti di una semplice curiosità o un punto di vista discordante su un argomentazione che trova il tempo che trova giusto in un forum. Giusto peso alla giusta causa, giusto equilibrio in tutto e per tutto. Filosofia sbagliata? Forse, contestabile? E perché no, il dialogare amichevolmente o anche e se, con toni accesi, credo comunque possa dare esiti positivi..
PS.. Il mio tempo libero, (per ritornare al realismo e ai buoni propositi) lo dedico al recupero fisico e mentale di bambini con gravi malformazioni fisiche, e i miei miti, sono quei medici con i quali condivido (appartenendo alla stessa categoria) a far nascere negli occhi di quelle sfortunate creature un sorriso di speranza.

 Grazie x l’attenzione anche nel caso in cui il mio scritto non venga inserito.

Saluti . Anna.

 

Anna Sabato, 07 Aprile 2007

X Nemo su Don Backy, grazie Ledy Bi.

UN GRAZIE SINCERO A LEDY BI, PER LE SUE PAROLE, E ALTRETTANTO ALL’ARTISTA DON BACKY, PER L’ATTENZIONE.

Egregio signor Nemo, inizio con le sue parole. “ Dulcis in fundo, benché apprezzi lo scrittore, il cantante invece mi lascia indifferente…..ecc

apprezzo la sua sincerità di pensiero, esplicito ed inequivocabile, un diritto che grazie a” Dio(si fa per dire), oggi è ancora concesso a tutti. In merito allo scrittore da Lei apprezzato, le porto una testimonianza di quanto un
libro” Sognando” (appunto di Don backy con all’interno un cd contenente 17 canzoni), abbia avuto larghi consensi nella mia città, Reggio Emilia. Non sono un critico letterario, e per quanto il racconto non escluda nessuna fascia d’età, cerco comunque nelle mie considerazioni di navigare dove la corrente più mi è a favore, e dove posso avvalermi di una conoscenza più approfondita, cioè l’infanzia.
Ho letto il volume con il criterio dovuto al caso, e ritenendo che, sia per i contenuti e sia per la facilità di comprensione, valesse la pena inserirlo nell’ambito scolastico, o almeno tentare di farlo. A prescindere dal fatto, che non avevo ( e ho) legami o sponsor pubblicitari, i quali mi potessero permettere di allargarne gli orizzonti, mi sono affidata al giudizio dei diretti interessati, ossia insegnanti e bambini. Il successo del risultato (verificabile alla libreria F.lli Bizzochi di Reggio E.) non è certo merito di una valutazione personale (più o meno accentuata) di fan, ma di un numero ben considerevole di bambini, (le circoscrizioni scolastiche comprendono diverse istituti), che tramite gli insegnanti, mi continuano a domandare, se e quando uscirà la seconda parte della storia. Non temo smentita e se ben ricordo, Don Backy stesso dovrebbe aver ricevuto elogi e complimenti da insegnanti e alunni. Nessuna lode al mio operato, ho solo creduto in un prodotto che ha dato i suoi frutti. Non voglio entrare nel Don Backy uomo, e nemmeno tra i metodi adottati tramite i quali esprime se stesso, ognuno di noi esterna il proprio carattere per quanto l’innata indole gli consente di fare, (concetto espresso da Ledy Bi egregiamente)
importante e fondamentale …. per tutti, non oltrepassare mai i limiti della buona creanza. In quanto al Don Backy artista, non posso e non voglio esimermi dallo stimarlo, perchè nonostante la scarsa visibilità di cui gode, ha dimostrato di non fermarsi certo dall’esentare (sia pure con piccole/grandi opere), la sua creatività d’artista, ovviamente nell’intento che potesse prende vita. Costanza e professionalità non l’anno certo premiato con la dovuta moneta, e pur avendo la consapevolezza della mancanza di grandi mezzi, , ha perseverato e persevera ancora pur di continuare a produrre “arte”.
Detto questo, una domanda (alla Lubrano), mi sorge spontanea, se il libro “Sognando” ha avuto  un momento di gloria nella mia città, coi pochi mezzi adottati( praticamente solo dalla sottoscritta) dove sarebbe arrivato se avesse incontrato il consenso e l’appoggio dei “GRANDI”?
L’ultimo grazie, non per questo meno sentito, al signor Nemo, sicura forse “ingenuamente,” di un pacifico e amichevole scambio d’opinioni.
Felice pasqua a tutti.
Anna Ferretti

 

Anna Sabato, 02 Giugno 2007

Complimenti sinceri Don backy..

Caro Don Backy,il successo del tuo libro è in via d'arrivo,e lo meriti tutto, le tue capacità, il tuo impegno, la tua volntà, hanno il diritto di essere conosciuti anche dai più scettici, senza togliere nulla agli altri libri, sono convinta che questa volta hai superato te stesso, per quanto mi riguarda, oltre a non farmelo mancare, sarà il regalo che sceglierò per tutti i miei conoscenti nelle rispettive ricorrenze d'ogni tipo, si presenta magnificamente e il contenuto racconta una storia che ci ha camminato accanto in 40 anni della nostra vita, farselo mancare è come voltare le spalle ad un epoca del nostro passato, mentre per i più giovani , è conoscenza per ciò che non hanno vissuto sulla propria pelle. Complimenti sinceri Don, come sempre dimostri d'essere un artista in tutti i campi, e nonostante le avversità dei media che spesso ti remano contro o ti oscurano negandoti alle masse, sai dimostrare quelle doti e capacità delle quali sei ricco. Grazie per questo "pezzo" di storia reale, raccontato magnificamente nel tuo libro.. " QUESTA E' LA STORIA ".Con stima.