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Alcuni commenti sui libri

 

 Inviato da fan48 il 20/02/06 
... Possiedo anche il libro "Io che miro il tondo" acquistato pochissimo tempo dopo la sua uscita in libreria: un meraviglioso libro di fantasia che immette il lettore in un mondo sognante e fantastico, spero che Don lo ripubblichi per la gioia di grandi e piccini: ne varrebbe la pena. Ciao a tutti...

Inviato da fan48 il 02/06/06 
"Estate. Pomeriggio. Giorno lavorativo. Forse martedi. Non in città, in campagna, sono le quattordici, c'è il sole, una stradina polverosa, nessun'altro che passa....Non ho gli occhiali, il sole sbianca e sforma tutte le cose, non c'è un alito di vento per piccolo che sia, non si muove foglia ed il silenzio gigantesco è rotto da qualche muggito che proviene da lontano....Gran brutto giorno questo per andare dal vecchio Mac Kannellon a chiedere la mano di sua figlia Ciril. Non mi sento in vena, anzi non mi sento in vena nemmeno di sposare Ciril...e poi non esiste nemmeno un sig. Mac Kannellon"... A chi indovinerà da quale libro sono tratte queste frasi ed il nome dell'autore, verrà regalato dal sottoscritto il 45 giri originale di Don Backy "La ballata di Frankie Ballan" custodito molto bene, a parte qualche fruscio che si sente durante l'ascolto, dovuto in gran parte alla puntina deteriorata del grammofono usato per ascoltare il predetto 45 gg... Ciao a tutti da Pino!

Inviato da fan48 il 03/06/06 
... le frasi sono tratte dal 1° romanzo che il Don pubblicò nel lontano 1967 e che aveva (ed ha... presumo) il titolo "Io che miro il tondo"... 

 

Inviato da fan48 il 26/06/06

...Lei ci chiede cosa ne pensiamo dei libri che ha scritto Don Backy: personalmente rispondo che il nostro ha notevoli qualità letterarie e le ha dimostrate appunto con i suoi libri ed i testi delle sue composizioni. Dicevo in un precedente commento che io l'ho scoperto leggendo il suo primo romanzo "Io che miro il tondo", una storia di fantasia con personaggi strampalati ma ben definiti e con un liguaggio sicuramente molto avanti per il tempo, d'altronde Don è stato sempre un precursore in fatto di linguaggio e di tesi sviluppate con le sue canzoni. Mi è rimasto molto impresso anche il suo libro "L'Inferno" e in modo particolare la scrittura in rime che denota una fantasia assolutamente non comune oltrechè la bontà dei suoi disegni a fare da cornice ad un'opera sicuramente interessantissima. Per ultimo citerei "C'era una volta il Clan", grande libro che io personalmente ho letto due volte tanto mi piaceva (e mi piace) e che ovviamente narra la storia di quella che è stata una favola - finchè è durata -per coloro i quali hanno avuto la fortuna di viverla dal di dentro e che quando finì un velo di tristezza cadde anche sui ragazzi dell'epoca che del Clan avevano sognato di far parte... 

 Inviato da fan48 il 13/02/07 
"E fu così che un'ora della vita, nel die di maggio del sessantanove, la festa di Venanzio festeggiata, nell'anno del Signore e fuori piove". Sono i versi della prima quartina a rima baciata de "L'Inferno", libro a fumetti che Don Backy scrisse un pò di anni fa ispirandosi alla ben più nota Commedia del Sommo Poeta suo conterraneo. Don Backy a differenza del Sommo, scende negli ìnferi a mò di angelo vendicatore lanciando strali infuocati ai vari personaggi che via via incontra nei vari gironi, collocati lì ad espiare le loro colpe malvagie perpetrate in terra. Inutile dire che incontra anche il Sommo Traditore assiso - nudo - su di un trono dorato. E giù strali anche a lui. In conclusione, una ulteriore prova della poliedrica creatività di questo nostro artista mai abbastanza suffragato da elogi degni della sua altezza artistica. Ciao a tutti..

Inviato da fan48 il 01/06/07 
...ancora io e per dire che anch'io, da ieri sera, ho il mio bel libro del Don. Devo dire che è FA-VO-LO-SO e che il costo è, secondo me, inferiore alla bontà dell'Opera. Grazie Don per il bellissimo libro che ci hai regalato e un grazie anche all'Editore Coniglio. Un consiglio a chi ci legge e come dice la nostra Adriana: acquistatelo...ne vale la pena.Ciao

Inviato da fan48 il 07/06/07 
"A baba ba luman balà bun bun/ Ciuli fruli, an ruli" (pag. 26 del libro "Questa è la storia". Chi - della nostra generazione e non - non ha mai cantato e s'è dimenato al ritmo di questo mitico rock di "Riccardino"? Credo un pò tutti quelli amano la musica leggera. Don Backy nel suo libro racconta la sua storia ma potrebbe essere la storia di molti di noi che sognavamo chissà quali palcoscenici per dare sfogo alla nostra passione di essere "artisti". Certo i sogni poi si infrangono di fronte a tasnte realtà ed è di pochi la fortuna di provare l'ebbrezza di salire fin sull'Olimpo. Don Backy è uno di quei pochi che ha assaporato quell'ebbrezza e nel suo libro ci fs rivivere la sua bella storia. Grazie Don

Inviato da fan48 il 17/07/07  
Pag. 196 di "Questa è la storia". "Senti Don, alla fine dell'anno ti lasciamo: la Jolly ci offre un contratto e ci fa fare subito un disco...- rivelò - e poi ci siamo rotti le palle di quel pirla di Adriano, delle multe, le punizioni...aggiunse Mario". Così finì la bella storia di Don Backy e i suoi Fuggiaschi. DUBBIO AMLETICO. Chissà cosa sarebbe stato per il Clan e i suoi componenti, se l'Adriano al posto della Mori avesse impalmato la Milena?...chissà!!!.